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Nosema delle api, arrivano i chiarimenti del Ministero
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Il ministero della Salute ha trasmesso agli assessorati alla Sanità ed ai Servizi Veterinari delle Regioni e Province Autonome, una circolare con la quale chiarisce il campo di applicazione del Regolamento di polizia veterinaria in caso di Nosema apis e Nosema ceranae. Come è noto, il primo è responsabile di malattie enteriche delle api, mentre il secondo non sembra avere un rilevante effetto sullo stato di salute delle stesse.
Secondo il Regolamento di Polizia Veterinaria, nei casi di nosemiasi, l’apiario colpito è posto sotto sequestro e si istituisce una zona di controllo del raggio di 3 km. Negli apiari le misure di sequestro possono essere revocate solo a seguito di risanamento accertato a cui si può giungere attraverso l’impiego di trattamenti o distruzione degli apiari colpiti.
Tali misure risultano di difficile applicazione per il Nosema ceranae tenuto conto che si tratta di una malattia che non ha una sintomatologia evidente e per la quale, al momento, non ci sono farmaci autorizzati. Il ministero ha, quindi, ritenuto opportuno evitare alle aziende apistiche di dover applicare misure penalizzanti che si ritengono sproporzionate per il caso del Nosema ceranae.
Pertanto, le misure di Polizia Sanitaria, sopra indicate, su parere positivo del Centro di Referenza per la malattie delle api presso l’lstituto Zooprofilattico Sperimentale di Venezia, si applicano solo ed esclusivamente per il Nosema apis e, comunque, quando questa patologia sia clinicamente manifesta.

Per quanto concerne, invece, il caso del Nosema ceranae, il ministero si limita a consigliare l’adozione di corrette pratiche di gestione delle api e l’utilizzo di alcuni integratori alimentari che possono ridurre la carica intestinale delle spore.
 
(by Coldiretti - Ambiente e Territorio)