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 Il 01/03/2009   Evento concluso 
Produttori Apistici Cremona, domenica in assemblea
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Per gli apicoltori del territorio è tempo di riunirsi in assemblea: è fissata per domenica 1 marzo a Cremona, alle ore 9 presso la Sala riunioni dell’Ufficio Zona Coldiretti in via Ruffini, l’assise annuale dell’Associazione Produttori Apistici Cremona, unica associazione degli allevatori di api in provincia, che riunisce oltre centocinquanta soci (in gran parte hobbisti, con una quindicina di professionisti).

L’appuntamento di quest’anno è particolarmente significativo: oltre a fare il punto in merito alla situazione sanitaria degli alveari, verificare il lavoro svolto nel corso dell’anno e i risultati ottenuti, nonché analizzare le problematiche specifiche del settore e le eventuali soluzioni, gli apicoltori saranno chiamati al rinnovo delle cariche, con l’impegno di eleggere il presidente, il vicepresidente e il consiglio che guideranno l’Associazione per i prossimi tre anni.

Per la presidente uscente Esterina Mariotti, che ha guidato gli apicoltori per due mandati, per il vicepresidente Rosvaldo Felisari, per i componenti del Consiglio Direttivo (Sergio Zipoli, Tullio Maretti, Gianfranco Rivaroli, Attilio Priori) e per i revisori dei conti, presieduti da Franco Usberti, si chiude dunque un’altra “tornata” d’intenso lavoro, pronti a condividere il bilancio del percorso fin qui compiuto e disponibili a proseguire nell’importante cammino impostato.

“Ritengo doveroso, innanzitutto, rivolgere un grazie sincero, per la fattiva collaborazione, a tutta la squadra dirigente. Sono stati anni di grande impegno e intensa attività, anni nei quali com’è noto abbiamo dovuto affrontare veri problemi, e la sinergia fra tutti noi è stata la nostra marcia in più – sottolinea Esterina Mariotti –. Allo stesso modo, voglio evidenziare il valore della collaborazione che da subito questa Associazione ha instaurato con gli Enti locali. Grazie al costante incontro e confronto con l’Amministrazione Provinciale, a partire dal Settore Agricoltura, con la Camera di Commercio, con la Strada del Gusto, la nostra Associazione ha visto riconosciuto, in maniera sempre più decisa e convinta, il ruolo dell’apicoltura in provincia di Cremona”.

“Non è un risultato da poco – prosegue la presidente Mariotti - in una provincia come Cremona, dove gli apicoltori sono oggettivamente pochi e dove si pratica un’agricoltura intensiva, non risulta “naturale” pensare alle api come ad una presenza fondamentale. Proprio la costruttiva e costante collaborazione con gli Enti locali ci ha permesso di veder riconosciuto il ruolo delle api e dell’apicoltura in provincia. In sinergia si è lavorato per promuovere il miele prodotto dagli apicoltori cremonesi, compiendo enormi passi avanti nella garanzia di qualità del prodotto, e riuscendo al tempo stesso a far cogliere ai cittadini, sempre di più e sempre meglio, il vitale legame esistente tra l’allevamento delle api e la tutela del nostro territorio”.

Negli anni, l’Associazione Produttori Apistici ha, in effetti, rilanciato e rafforzato l’invito ai cittadini a “portare in tavola il miele cremonese”, per incentivare l’allevamento di questo insetto sul nostro territorio e, così, compiere una concreta azione a difesa dell’ambiente e della qualità della vita. “Abbiamo rivolto ai cremonesi, e continueremo a rivolgere in futuro, un messaggio molto chiaro, diretto: siamo i primi a riconoscere il fatto che, sul piano economico, il prodotto miele non può vantare grande rilevanza nella nostra provincia e, in generale, nell’agricoltura italiana – sottolinea Ester Mariotti –. Per questo, ben al di là dell’aspetto economico, abbiamo voluto portare avanti un discorso ambientale: per noi è stato fondamentale riuscire a far capire l’utilità di questo laborioso insetto, il suo ruolo imprescindibile nell’impollinazione e quindi nella salvaguardia del nostro territorio e del benessere di tutti”. Importanti traguardi, si diceva, sono stati raggiunti in materia di qualità del prodotto miele.

“Un’intuizione vincente è stata quella di dar vita al “Concorso mieli cremonesi”, che nel 2009 giungerà alla quinta edizione – conferma Ester Mariotti –. Il concorso ha senza dubbio aiutato tanti apicoltori a fare, sempre di più, qualità. E’ una gara virtuosa: in tutti i partecipanti c’è l’attenta ricerca dell’eccellenza del gusto, della massima purezza e qualità del prodotto”. L’Assemblea che ospita il rinnovo delle cariche vuol essere anche un’occasione di rilancio dell’apicoltura locale, che si lascia alle spalle una stagione particolarmente difficile.

“Com’è noto abbiamo affrontato, e denunciato, una moria delle api che ha prostrato il nostro settore. In un anno, in provincia di Cremona, siamo passati da tremila alveari ad appena ottocento. Una situazione davvero allarmante – testimonia Esterina Mariotti, che nel 2008 è stata protagonista di tanti appelli a tutela dell’apicoltura –. Oggi siamo in una condizione di allerta. Con il divieto all’utilizzo in agricoltura di prodotti contenenti nicotinoidi si è finalmente superato il pericolo degli avvelenamenti ed è quindi lecito sperare in una primavera tranquilla. Certo, gli effetti di quanto avvenuto lo scorso anno non sono del tutto archiviati: molti alveari sono morti, altri sono rimasti in una condizione di estrema debolezza. Api deboli, con poco raccolto, non sono state “invernate” in una situazione ottimale. Tra una quindicina di giorni, quando le famiglie di api riprenderanno la loro attività, conteremo il nostro patrimonio apistico. Certo, siamo coscienti del fatto che si riparte da numeri molto bassi”.

“Il 2008 è stato davvero il nostro annus horribilis. Abbiamo denunciato la situazione e, come Associazione, siamo stati vicini agli apicoltori, garantendo tutte le informazioni e tutta l’assistenza atta a superare quel momento cruciale – prosegue la presidente uscente –. Voglio però lanciare un messaggio di cauto ottimismo. Dal record negativo degli ottocento alveri rimasti in provincia, è partita una rimonta, che ci ha portati, a fine stagione 2008, a 1300-1400 alveari. Restiamo molto lontani dal patrimonio apistico che il nostro territorio poteva vantare nel 2007, ma da parte nostra garantiamo tutta l’attenzione, tutto l’impegno necessario ad affrontare con la massima energia la stagione che ci si presenta, che nelle nostre intenzioni vuole e deve essere la fase della ricostruzione e del rilancio”.

“Anche alla luce di queste considerazioni, mi permetto di spronare tutti gli apicoltori ad essere presenti all’assemblea di domenica – conclude Esterina Mariotti –. Vogliamo essere uniti, per cercare di adottare tutti quei comportamenti idonei alla salvaguardia dei nostri alveari. Ritengo che, al di là del rinnovo delle cariche, questa assemblea sia decisiva nel percorso dell’apicoltura cremonese. L’intervento di ognuno, il parere di tutti, sarà prezioso. Il mondo degli allevatori di api è molto vario, eterogeneo: veniamo da esperienze differenti, soprattutto tra gli hobbisti ci sono agricoltori, ma anche impiegati, operai, liberi professionisti contagiati da questa passione. Per questo, quando si affrontano i problemi e si cercano le soluzioni, le prospettive e le proposte che emergono sono davvero ricche e variegate. Si riesce a vedere il problema da tanti punti di vista, frutto di esperienze personali e professonali talora oggettivamente molto lontane. Tutto questo per noi rappresenta un’autentica ricchezza. Perciò, con grande convinzione, torno a rinnovare l’invito agli apicoltori a farsi avanti, portando il loro fattivo contributo d’idee e di proposte in assemblea”.
 
(by Apitalia)
 
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