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Friuli Venezia Giulia: morìa di api, condanna agli agricoltori
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La conclusione dell’inchiesta disposta dal Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Di Nicolo e condotta dal pm Viviana Del Tedesco non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni: la morìa delle api è frutto di inquinamento colposo, conseguente l’impiego di neonicotinoidi utilizzati per la concia del mais. La vicenda risale al 2016, quando gli apicoltori del Friuli Venezia Giulia dopo i continui fenomeni di spopolamento e morìe registrati in vicinanza di campi coltivati con il mais hanno iniziato a fare denunce alle autorità competenti. Le indagini, durate due anni, concludono ora la vicenda con 21 patteggiamenti di altrettanti agricoltori cui sono state comminate pene di 7 mesi e 16 giorni di reclusione (pena sospesa dal Giudice) e multe per un totale di circa 80.000 euro. Nel frattempo è stato disposto anche il dissequestro dei terreni posti sotto indagine, confiscate e distrutte le sementi e la vegetazione contaminate dagli insetticidi nocivi alle api. Secondo l’accusa la morìa delle api “rappresenta un fenomeno capace di alterare in modo irreversibile l’equilibrio ecosistemico sia della fauna – vista la morte degli insetti impollinatori – sia della flora – visto che insetti impollinatori non svolgono più la funzione pronuba cui sono destinati attraverso il fenomeno di impollinazione delle colture. La vicenda è destinata, secondo la FAI-Federazione Apicoltori Italiani, a diventare un caso di specie visto l’intensificarsi di questi fenomeni su tutto il territorio nazionale e la necessità, prevista dalla legge 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio apistico nazionale. E’ necessario, tuttavia, che venga proseguita l’opera di confronto ai tavoli istituzionali, lì dove agricoltori e apicoltori collaborano per la messa a punto di buone pratiche agricole che sono di interesse comune. L’ape infatti è un indispensabile fattore di incremento della produttività agricola, non certo di limitazione dell’operato degli agricoltori.
 
(by Apitalia)