Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
[Condizioni di accesso ai contenuti di Apitalia Online]
 
 
ESPERTO WWF: SERVE STUDIO SCIENTIFICO SU API
[Torna all'indice generale]
  
L'ape è particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici. La conferma arriva da Fabrizio Bulgarini, responsabile Servizi per la Biodiversità del Wwf. ''Gli insetti pronubi, tra cui le api, si prestano ad essere buoni indicatori, a patto che si imposti un programma di monitoraggio serio e scientifico, come verifiche incrociate, dati statisticamente significativi, numero di stazioni di rilevamento diffuse e rappresentative, raccolta e analisi dei dati standardizzata, ecc” dichiara Bulgarini. Per questo sarebbe efficace per fini scientifici un’azione congiunta tra studiosi e apicoltori. ''Il clima ha certamente un effetto sulla distribuzione e sull'attivitaà delle specie animali e vegetali. Ci sono dati scientifici, Cnr di Firenze, che correlano in modo abbastanza univoco l'anticipazione della fioritura o la lunghezza delle fioriture con l'aumento delle temperature. Correlare produzione del miele con il clima mi sembra però un po' azzardato, in mancanza almeno di uno studio completo e a lungo termine” aggiunge l’esperto del WWF. Una correlazione, quindi, che non è semplice da dimostrare, perché servirebbe un campione significativo, un certo numero di siti in cui si analizzino dati di produzione e dati climatici. In secondo luogo, sempre secondo Bulgarini, occorre dimostrare come la piovosità o la temperatura possano influenzare l'approvigionamento di nettare da parte delle api e infine occorre escludere altri fattori non solo ecologici e climatici ma anche socio-economici, miele extra-comunitario, calo dei consumi e altro).
 
(by ANSA)