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Ho lasciato la Marina per le mie Api
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Una passione profonda che in una prima fase ha alimentato un hobby per poi trasformarsi in una scelta di vita. Tanto da lasciare un lavoro sicuro e fare «un salto nel buio», tanto da investire in un progetto che «chissà se avrebbe poi dato i suoi frutti». Un progetto popolato da api e miele. Quella passione, ma anche tanta caparbietà, alla fine hanno premiato Sergio D’Agostino e sua moglie Rossana Bonfitto, oggi titolari a Titignano di Cascina de “La mieleria” un’azienda apistica con settore erboristeria, attrezzature apistiche, laboratorio analisi che, oltre alla produzione di mieli di qualità svolge un servizio completo per l’apicoltura. Un’azienda soprattutto «che non ha risentito eccessivamente della crisi».

Quella di Sergio, attuale presidente dell’Anai (Associazione nazionale apicoltori italiani) e Rossana (agronoma, melissopalinologa ed esperta in analisi sensoriale del miele) non è una storia come tante. Sergio una vita nella Marina militare prima e in quella mercantile dopo. Fino alla storia recente, quando Sergio ad un certo punto di un’avviata carriera, decide di lasciare il lavoro di una vita per dedicarsi alla sua famiglia, alle api e all’idea di quel progetto. «Ho ereditato da mio padre l’interesse per le api ma è con mia moglie che nel ‘92 abbiamo deciso di dedicarci completamente agli alveari e alla produzione del miele. Abbiamo iniziato con 35 alveari, oggi ne abbiamo un centinaio. Attualmente nella nostra azienda produciamo circa quaranta quintali di miele l’anno. E in questo periodo hanno un gran da fare a Titignano: con il miele e i cesti natalizi da preparare. Nel loro laboratorio, profumi e sapori di un’arte antica. Non solo miele nelle sue numerose varianti: da quello di acacia a quelle di sulla, agrumi, castagno, eucalipto, fino ai millefiori. Ma anche la grappa al miele, la crema di nocciola sempre al miele e il cioccomiele. - E poi ancora propoli, polline e pappa reale. «Le particolarità del prodotto - spiega Rossana Bonfìtto - dipendono principalmente dalle specie botaniche visitate dalle api e dal luogo di produzione». Tant’è che “La mieleria” ha i propri alveari in zone naturalistiche della Toscana e del Gargano.

A Titignano Rossana Bonfìtto svolge, inoltre, un servizio analitico per tutti i consumatori e gli operatori dei settori miele, vino e olio. In più, “La mieleria” è convenzionata con la facoltà di Agraria dell’Università di Pisa per lo svolgimento di tirocini da parte degli studenti. E non sono solo gli Studenti a rivolgersi a Sergio e Rossana. «Molti giovani che non hanno lavoro - afferma Sergio - chiedono se l’apicoltura può aiutare ad ottenere un reddito. Io rispondo di sì. E’ un’attività che richiede molto impegno, ma se c’è passione non si tende a calcolare il tempo come spesso succede in altri settori». Questa, dunque, una storia che non racconta solo di api e di miele, «II nostro caso - afferma Sergio D’Agostino - è l’esempio di come dal nulla si possa realizzare qualcosa di importante. Io non sono pentito della scelta fatta e le cose vanno bene. Sfruttando le risorse della propria terra è possibile, talvolta, creare un’alternativa al “posto fisso”.
Basta che ci sia passione e determinazione. E’ in un periodo di crisi generale come questo, potrebbe essere senz’altro un suggerimento da cogliere al volo.
 
(by La Nazione – M. Brigida Langellotti)