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Mal di testa? Lasciati pungere dall'ape
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Per chi combatte con mal di testa fulminanti o con reumatismi lancinanti, basterebbe sopportare le punture di diverse api, minimo sette, per vedere passare il dolore. Un alveare a disposizione contro l'emicrania? In molti sarebbero favorevoli. In Italia la terapia delle api non è riconosciuta dalla scienza e chiunque si volesse sottoporre a un trattamento a base di veleno di questi imenotteri dovrebbe prima firmare il consenso informato. Quale che sia la scelta, è imperativo affidarsi sempre a dei professionisti e verificare, prima, di non aver la minima allergia ai componenti del veleno.

Quando l´ape punge rilascia nella zona intradermica, grazie al suo pungiglione, del veleno, naturalmente in quantità minima (occorrerebbero diecimila api per ottenere un grammo di veleno). Delle ottime proprietà terapeutiche per le malattie reumatiche del veleno, secreto da due ghiandole situate nell´addome delle api, si rese conto nel 1870 il dottor Anton Tere, il primo medico a utilizzare questa terapia.

In realtà i suoi effetti antidolorifici e antireumatici sono noti fin dai tempi degli Egizi, dei Romani e dei Greci. Però solo da qualche decennio le api sono utilizzate a livello medico per il trattamento dell´artrite e in alcuni casi anche del mal di testa. Il segreto? Sta nelle proprietà vasodilatative del veleno d’api che riescono a dare sollievo a quanti soffrono di patologie legate alla restrizione dei vasi.
 
(by Il Messaggero)