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Il coleottero e l'ape
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Riceviamo dal presidente di A.N.A.I. Sergio D'Agostino e pubblichiamo questa riflessione di un gruppo di apicoltori calabresi (lettera a lui inviata) come strumento di discussione all'interno del settore apistico. Chiunque vorrà dire la sua avrà la stessa visibilità


Desideriamo portare alla Vostra conoscenza, per chi non lo sapesse, che a causa del rinvenimento di un coleottero (Small Heave Beattle), svolge una parte del suo ciclo dentro l'alveare, le autorità italiane, e si dice anche quelle europee, hanno imposto come unico metodo di lotta l'incenerimento di tutti gli alveari posti nel raggio di 20 Km intorno a Gioia Tauro (RC).
Ora, premesso che non vi è nessuna base giuridica né tantomeno scientifica che possa giustificare un comportamento simile, non comprendiamo come sia possibile sostenere una tale azione che non ha nessuna possibilità di riuscita. Oltre alle norme il buon senso, le buone pratiche agricole, la norma sul benessere degli animali, nonché l'attenzione che meriterebbe la salvaguardia ambientale non si può restare indifferenti difronte a tale scempio. Aggiungiamo che il “temutissimo” coleottero non è dannoso per la salute umana e tra l'altro vive e convive con le api di Stati Uniti, Australia, Canada, Costa Rica, Africa Subsaariana... Perché continuare, allora? Perché uccidere le api? Perché accanirsi contro le api incenerendole vive (vedi foto)? Perché bruciare materiale in poliuretano a cielo aperto? Perché lasciare tutti i residui sui terreni agricoli?
Su questo e altro ci siamo interrogati, senza risposta. La beffa poi sul fatto che lasciando le arnie aperte il coleottero che si voleva combattere vola via mentre le api muoiono.
Risultato raggiunto finora? 2.550 alveari distrutti, compromissione delle colture agricole che non riusciranno a essere impollinate quali agrumi e frutti di bosco, riflessioni occupazionali negative sul comparto, futuro incerto. E il coleottero c’è ancora.
Dando uno sguardo alla documentazione fotografica avrete il senso delle nostre preoccupazioni. Forniremo altri report anche in formato video ancora più crudi, intanto le api continuano a bruciare...


Chi vuole visionare le foto può consultare il Pdf accluso
 
(by Gruppo apicoltori calabresi - 10.11.2014)
 
 
 File allegati a quest'evento: 1 file tot.
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