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Il Presidente A.N.A.I. Ci racconta la sua esperienza in tribunale, in difesa di un apicoltore
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Un giorno in tribunale

… “Giuri di dire la Verità, tutta la Verità, nient’altro che la Verità. Dica lo giuro”…
Questa è la formula che tutti abbiamo imparato a conoscere attraverso i film americani, nei Tribunali Italiani, però, la formula di rito è diversa anche se la sostanza è la stessa.
Io ero presente in tribunale come teste e tecnico apistico. Ho prestato giuramento.

Io voglio parlare di sostanza.

Al termine del dibattimento in Aula, per il processo a carico dell’Apicoltore Eller Georg, il Pubblico Ministero ha chiesto l’ASSOLUZIONE perché il fatto non sussiste.
L’Avvocato Pieri Andrea, nella veste di Difensore, ha articolato la sua arringa con le motivazioni emerse durante le varie udienze, per confermare la richiesta di ASSOLUZIONE.

Il Giudice, dopo un congruo tempo in Camera di Consiglio, ha emesso il Verdetto : ASSOLUZIONE perché il fatto non sussiste!!

Questa è l’esposizione stringata di inizio e fine processo.
La sostanza di cui mi accingo a raccontare sarà di sicuro un motivo di profonda valutazione da parte di tutti e lezione per coloro che in questi anni si sono voluti sostituire ai Giudici, emettendo sentenze senza avere né conoscenza né titolo per farlo.

L’accusa “emotiva”, scritta e raccontata per uso personale, parla di:
“… Apicoltore incappato nella rete dei controlli e trovato ad adoperare stecche di legno imbevute di un cocktail di varie sostanze, una delle quali provatamente cancerogena, contemporaneamente all’uso di strisce di Apistan e a tetracicline, asperse in polvere, su tutti i telaini. Tutto ciò in presenza di melari e in piena stagione nettarifera.
Nel miele prodotto da questi alveari sono state trovate concentrazioni di residui (oltre ogni limite consentito e rilevabile da tutti i laboratori del mondo)…”

Quanto ho virgolettato è parte di scritti che circolavano nel mondo apistico nel dicembre 2008 e raccontati quando possibile.
L’accusa sollevata a carico dell’Apicoltore contestava la presenza di una stecca di legno dentro un unico alveare.
Gli effetti per l\'apicoltore? Ne stilo un elenco cronologico:

a) Celebrazione di un processo presso il Tribunale di Bolzano, in cui i Giudici, dopo aver disposto controlli analitici su miele ( vasetti e laboratorio ) e ispezioni su tutti gli alveari per analizzare anche parti interne di legno (120/150 alveari), riscontrato che non c’era assoluta presenza di sostanze cancerogene né di tetracicline, ha mandato Assolto l’Apicoltore perché il fatto non sussiste (la sentenza è stata pubblicata su Apitalia 2/2012).

b) Celebrazione di un secondo processo presso il Tribunale di Siena, in cui i Giudici, sentite le parti durante i vari dibattimenti, riscontrando che:
1- Lo strumento atto a rilevare la presenza di Birlane, dando un valore di 0.002 ppb (parti per bilione), con una soglia di ingresso di 0.001 ppb e con un errore analitico del 5% , NON ERA ACCREDITATO.
In questa fase l’Avvocato Pieri è stato un rullo compressore, chiedeva risposte precise e professionali a domande inequivocabili.
2 - Gli alveari incriminati non erano in piena produzione di miele (luglio 2008). In quel periodo l’Apicoltore aveva predisposto i nidi senza l’escludi regina sovrapponendo un doppio melario con inserimento di telaini da nido per una maggiore produzione di covata e arrivare al mese successivo per realizzare nuovi nuclei. (Questo è quanto ho risposto durante il mio interrogatorio. L’Apicoltore Eller seguiva queste mie indicazioni per sopperire alle perdite con una maggiore produzione di sciami).
3 - Nessuna delle analisi effettuate sulle arnie e sul miele presentava tracce di antibiotici o Birlane. Il telaino a contatto con l’unica stecca di legno trovata dagli organi ispettivi , ERA UN TELAINO CON COVATA . In questa fase il Giudice mi ha chiesto come si poteva giustificare la presenza di questa unica stecca di legno. Ho risposto che non potevo avanzare ipotesi e a quel punto mi ha invitato, invece, ad avanzare ipotesi.
Risposta: “In nessuno dei circa duecento alveari in possesso dell’apicoltore è stata trovata traccia di stecche in legno né tantomeno di Birlane. Quindi è ovvio ipotizzare che “una Persona avrebbe potuto inserirla” per creare dolo.

Valutati i fatti il Giudice del tribunale di Siena mandava assolto l\'apicoltore Eller Georg perché il fatto ascrittogli non sussiste.

Voglio approfittare di questo spazio per altre considerazioni, nello specifico da cittadino della Repubblica:
Sono stati celebrati ben due processi a carico della stessa persona con una accusa di reato che si è dimostrata non veritiera. La domanda sorge spontanea: quanto sono costati alla collettività questi due processi? chi paga?
Sono stato accusato di aver “assoldato” Avvocati per difendere gli apicoltori (assoldare = Killer?)
Non ricordo chi lo abbia detto ma vorrei ricordare a “questa persona” che viviamo in una Repubblica Democratica e vige il diritto di essere patrocinati da Avvocati, ogni qualvolta si è gravati da accusa.

Questo è il quinto processo in cui un apicoltore è assolto con formula piena e vi anticipo che altri tre sono in dirittura di arrivo. Ho provveduto, DI PERSONA, a consegnare al dottor Silvio Borrello, alla presenza del sottosegretario, l’on. Martini, le sentenze già passate in giudicato. In questi giorni mi sto attivando per una interpellanza parlamentare per accertare approfonditamente i fatti, al fine di evitare future e ingiustificate accuse o accertare responsabilità.
LE API degli alveari posti sotto sequestro sono tutte morte. Il danno economico per mancata produzione di sciami, miele, mortalità totale delle famiglie è elevato.
Lo stress emotivo dell’apicoltore è stato notevole. Potrà mai ripagarlo il diritto di poter riprendere a camminare a testa alta?
A tutti gli apicoltori mi sento di dire di stare lontani da antibiotici o altre sostanze vietate. Se non usate si può dimostrarlo. Qualunque cosa venga impiegata le api muoiono lo stesso. Dobbiamo percorrere altre strade.

In fede e ancora sotto giuramento.
Sergio D’Agostino

Non chiedo mercede per gli articoli passati e presenti che Vi ho inviato.

N.B.
Questo spazio è a disposizione di chiunque voglia esprimere la propria opinione
 
(by Sergio D\'Agostino)