di Apitalia - Redazione | 5 Maggio 2008 | 10:18
La maggior parte delle api in Gran Bretagna potrebbero essere spazzate via entro 10 anni, con un costo per l’economia di 165 milioni di sterline l’anno, questo il monito degli esperti.
Gli apicoltori hanno lanciato una Campagna per convincere il Governo a stanziare 8 milioni di sterline per finanziare un progetto di ricerca per salvare l’industria.
Tim Lovett, Presidente dell’Associazione Apicoltura Britannica Leggi il resto dell’articolo »
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Non esistono prove scientifiche che dimostrino la responsabilità degli agrofarmaci nella moria delle api; tra le concause, come alcuni patogeni quali virus e Nosema o i cambiamenti climatici, l’impiego di agrofarmaci è solo un’ipotesi tra le altre. E’ quanto sostiene in un comunicato l’Associazione nazionale imprese agrofarmaci (Agrofarma).
Prosegue la polemica tra le istituzioni italiane e le associazioni apistiche sulle cause reali della crescente moria di api in Italia. Con le associazioni di categoria che invitano a una sospensione cautelativa dei neonicotinoidi e il ministero della Salute che in assenza di prove concrete sulle responsabilità dei pesticidi nella moria di api non ritiene di dover applicare il procedimento di sospensione. “Si possono fare affermazioni del genere solo in seguito a una ricerca seria sull’impatto dei neonocotinoidi sulle api, e in Italia ancora non è stato fatto nulla in quel senso”. È decisa la replica di Massimo Ilari, direttore di Apitalia 





