di Apitalia - Redazione | 3 Novembre 2008 | 15:28
Riceviamo e pubblichiamo. Siamo convinti che le considerazioni contenute nello sfogo del nostro lettore “api cultore”, come ama definirsi, possano aprire un’ampio dibattito nel mondo apistico. Un dibattito capace di dire se la strada che stiamo percorrendo è giusta o sbagliata. Dal terribile dilemma ne va il futuro dell’apicoltura, tutta.
La Redazione di Apitalia
Dornach Svizzera,
26 novembre 1923
Disse Rudolf Steiner, durante una sua conferenza sulle api: Non dovete pensare che io non convenga, anche prescindendo da un punto di vista scientifico-spirituale, che l’apicoltura artificiale di primo acchitto non abbia dei meriti, perché facilita molte cose, ma questa forzata unione, vorrei dire, di una generazione d’api, di una famiglia di api, a lungo termine porterà pregiudizio…Ma tra cinquanta o ottanta anni, dobbiamo aspettarcelo, quando certe forze che finora agivano organicamente nell’alveare, saranno meccanizzate, le cose saranno condotte meccanicamente. Non si crea più quella affinità intima tra regina e operaie che si crea con una regina venuta naturalmente, quando invece si ha a che fare con una regina comprata. Parla poi dell’alimentazione artificiale a base di zucchero…e tutto questo porta all’estinzione dell’ape. Leggi il resto dell’articolo »
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