di Apitalia - Redazione | 25 Luglio 2008 | 09:53
Gli insetticidi, la pioggia e i parassiti hanno fatto strage di api nel 2008, decimando la popolazione degli alveari italiani del 40%. Più che un allarme, quello diffuso dagli apicoltori italiani è un bollettino di guerra che si riflette sulla produzione di miele, quest’anno inferiore del 30% rispetto all’anno scorso. Leggi il resto dell’articolo »
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L’Emilia Romagna si dice pronta ad assumere anche autonomamente decisioni relative alla sospensione di alcuni pesticidi ritenuti responsabili della moria delle api, fenomeno che sta creando un po’ in tutta Italia gravi problemi al settore, con serie ripercussioni sulla raccolta del miele. “Se non ci saranno risultati concreti a livello nazionale - ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni - la Regione Emilia-Romagna, con il coinvolgimento delle altre Regioni interessate, valuterà l’opportunità di vietare temporaneamente, a livello regionale ed a partire dai disciplinari di produzione integrata, l’impiego di questi prodotti nella concia delle sementi. Bisogna intervenire rapidamente per contenere danni incalcolabili all’agricoltura e all’ambiente in cui viviamo”.
Perché in tutto il mondo la popolazione delle api sta scomparendo? La risposta a quella che rischia di diventare una crisi profonda per il settore apistico è arrivata dall’Istituto Zoooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), sulle pagine del National Geographic. Le cause della scomparsa delle api sono molteplici: la presenza di malattie come la varroasi, l’impiego di fitofarmaci in agricoltura, i sistemi di nutrizione di scarsa qualità ed anche l’importazione di api regine. 





