di Apitalia - Redazione | 31 Marzo 2008 | 16:51
Caro Direttore Editoriale,
è il 27 marzo quando mi accingo a sfogliare il nuovo numero di Apitalia che ha in copertina il bel faccione di Columbro e la scritta “Buona colazione con il miele”; nella stanza accanto il telegiornale di Rai3 titola in apertura sul crollo delle vendite della mozzarella di bufala campana, in quanto si sospetta un inquinamento da diossina. Scatto sulla sedia, porca miseria! Il mio cibo preferito: solo il giorno prima, sedotto dalla mega offerta del supermercato sotto casa ne avevo fatto incetta. Questi infingardi della grande distribuzione (scusino l’iperbole), le notizie le hanno prima del simpatico Di Bella e mi hanno fregato di nuovo! Cretino, mi dico, se il supermercato fa un’offerta, non è mica la Caritas: un motivo c’è sempre. Faccio capolino dalla porta e il tubo catodico mi mostra il Ministro dell’agricoltura (io lo chiamo ancora così, mi si perdonerà) che, finita la conferenza stampa indetta per tranquillizzare l’opinione pubblica, invita tutti i presenti ad un festante banchetto con mozzarella di bufala dop. Leggi il resto dell’articolo »
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Attivazione della Legge Nazionale del 27 dicembre 2002, n°289 per rilanciare l’Apicoltura, l’Ambiente e l’Agricoltura offrendo benessere e qualità di vita alla società. Gli “Apicoltori del Grappa”, coordinati dall’ “Associazione Regionale Produttori Miele del Veneto” e in collaborazione con gli apicoltori che operano, soprattutto nei territori delle diverse Comunità Montane del Veneto, in questi ultimi tempi hanno cercato di qualificare ed intensificare importanti azioni di sviluppo ambientale, sociale e produttivo del territorio montano, attraverso l’Apicoltura di montagna che si presta in modo ideale ad esaltare la tipicità unica di un habitat naturale dove l’ape riesce ancora a sopravvivere e dove si ottengono delle produzioni altamente qualitative con una marcata caratterizzazione territoriale.
Prosegue la polemica tra le istituzioni italiane e le associazioni apistiche sulle cause reali della crescente moria di api in Italia. Con le associazioni di categoria che invitano a una sospensione cautelativa dei neonicotinoidi e il ministero della Salute che in assenza di prove concrete sulle responsabilità dei pesticidi nella moria di api non ritiene di dover applicare il procedimento di sospensione. “Si possono fare affermazioni del genere solo in seguito a una ricerca seria sull’impatto dei neonocotinoidi sulle api, e in Italia ancora non è stato fatto nulla in quel senso”. È decisa la replica di Massimo Ilari, direttore di Apitalia 





