A proposito di principio di precauzione…
Apitalia - Redazione | 10 Aprile 2008 | 11:59
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Principio di precauzione? Gli altri sono venuti tutti dopo di noi. Apitalia lo chiede a gran voce dal 2005 e lo ha anche dichiarato in un’intervista ad EcoRadio fatta il 31 maggio 2007 riascolta l’intervista.
E ad un intervista fatta ad "Il Velino" l’ 11 luglio 2007 Leggi l’ intervista.
L’essenza del principio non è niente di innovativo e si basa sul comune buon senso, riassunto dall’aforisma “prevenire è meglio che curare”. In realtà bisogna considerare che vi è differenza tra prevenzione (limitazione di rischi oggettivi approvati) e precauzione (limitazione di rischi ipotetici o basati su indizi). Il principio di precauzione si applica quindi, non a pericoli gia identificati, ma a pericoli potenziali di cui non si ha ancora perfetta conoscenza. Il moderno dibattito sul principio di precauzione è nato durante gli anni ‘70, promosso dai primi movimenti ambientalisti ed ecologisti. “Assenza di prove non è prova di assenza” come diceva Carl Sagan.
A seguito della Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Earth Summit) di Rio de Janeiro del 1992, cui parteciparono più di 180 delegazioni governative provenienti da tutto il mondo, fu ratificata la dichiarazioni di Rio, con una serie di principi non impegnativi riguardanti le responsabilità ed i diritti degli Stati, per cercare di mettere insieme le esigenze dello sviluppo con quelle della salvaguardia ambientale. Il principio di precauzione venne definito nel principio 15 come segue:” Al fine di proteggere l’ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire…”
Per saperne di più: Wikipedia








