Agrofarma: sbagliato pensare solo ad agrofarmaci
Apitalia - Redazione | 2 Aprile 2008 | 08:55
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Non esistono prove scientifiche che dimostrino la responsabilità degli agrofarmaci nella moria delle api; tra le concause, come alcuni patogeni quali virus e Nosema o i cambiamenti climatici, l’impiego di agrofarmaci è solo un’ipotesi tra le altre. E’ quanto sostiene in un comunicato l’Associazione nazionale imprese agrofarmaci (Agrofarma). “Ogni agrofarmaco - si legge - deve superare l’esame della Commissione Europea e del ministero della Salute prima di poter essere immesso sul mercato. Inoltre, ulteriori ricerche hanno dimostrato che i residui di agrofarmaci eventualmente presenti nel nettare e nel polline sono normalmente inferiori a 5 parti per miliardo, mentre gli effetti letali sono possibili solo al di sopra di questa soglia. Di conseguenza accreditare gli agrofarmaci come unico o prevalente causa di moria di api, è infondato dal punto di vista scientifico tanto più che negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo calo nell’utilizzo (-35% dal 1990 ad oggi)”. E c’è dell’altro. “L’Associazione - conclude - è sempre aperta ad offrire la propria collaborazione e le proprie competenze per individuare le reali cause dei problemi e cercare assieme le migliori soluzioni”.
Fonte: ANSA

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Non posso credere che Agrofarma faccia queste dichiarazioni. E’ sicuramente vero che le malattie dell’alveare provocano una percentuale minima di moria, ma quello che sta accadendo negli ultimi tre anni è incomprensibile. Quest’anno siamo al 50% di moria, l’ape e gli apicoltori sono in via di estinzione. Tante volte prenderei uno dei quei cannoni che hanno per sparare i loro pesticidi e li mirerei contro di loro. Comunque lasciamo stare questi brutti pensieri bellici, e uniti difendiamo l’ape, l’apicoltura e l’ambiente.
Forza Apicoltori