di Apitalia - Redazione | 3 Novembre 2010 | 15:37
All’interno di un programma formativo organizzato da APIMARCA, Associazione Apicoltori di Treviso, sono stati sollecitati gli apicoltori a sviluppare idee per realizzare innovativi sistemi per il “blocco di covata”, molte ottime idee sono nate da questo programma. “Questo lo sviluppo della mia idea, una tecnica che permette alla regina una importante deposizione, attirando quindi nelle celle opercolate la quasi totalità delle varroe, estrarre poi larve e varroe senza danneggiare gli alveoli era un’altro mio obbiettivo, infatti a volte il favo sul quale si trova la regina è nuovo, ma l’ho risolto con la mia tecnica del getto d’acqua” ha dichiarata Giacomo Perretta. Buona visione.
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L’inquinamento dell’acqua? Vi concorre anche la contaminazione da insetticidi transgenici. Il problema, messo in luce da una ricerca portata avanti dall’Università di Notre Dame, riguarderebbe in modo particolare i canali agricoli, nel Midwest. Si è, infatti, appurato che nell’acqua era possibile riscontrare la presenza di materiali transgenici derivati dalla coltivazione del mais anche a distanza di sei mesi dal raccolto. Una scoperta che ha suscitato allarme, visto che si trattava di insetticidi prodotti dal mais transgenico stesso. Un fatto che desta preoccupazione. 





