| A Lione api-sentinelle contro l’inquinamento [Torna all'indice generale] |
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Il trasporto aereo? Accusato, qualche tempo fa, di essere un grande produttore di gas che provoca l’effetto serra, oggi sembra che sia quasi riuscito a dimostrare la falsità di questa teoria.
Lo proverebbero i risultati di alcune misure prese all’aeroporto di Saint-Exupéry di Lione (Francia) da parte di un comitato indipendente che sorveglia la qualità dell’aria. E tutto questo grazie alle api e alle loro arnie. I responsabili dell’aeroporto hanno deciso di andare più avanti nel controllo della qualità dell’aria in favore di uno sviluppo sostenibile e hanno fatto ricorso alle api per valutare meglio l’effetto dei 125 mila voli aerei annuali che partono o arrivano su Saint-Exupéry. Queste api «recitano», dal 20 marzo 2007, il ruolo di sentinelle della qualità dell’aria. In collaborazione con l’Associazione per lo sviluppo dell’apicoltura nella regione Rhône-Alpes (Adara), e la Camera dell’Agricoltura, un apicoltore professionista, Michel Beraud, ha piazzato dieci arnie all’interno dell’aeroporto. Ognuna di queste arnie, situate vicino alle piste, ma in zona aperta al pubblico, accoglie dalle 40 alle 50 mila api. L’analisi del polline e del loro miele dovrebbe fare maggiore luce sull’impatto ambientale causato dagli aerei, dal momento che le api sono un bioindicatore molto «performante». «L’uso delle api sentinelle - spiega Marie-France Roux, dell’Adara - è già utilizzata in Emilia». L’apicoltore Michel Beraud, pensa che ci vorrà circa un anno per poter valutare a fondo i risultati e assicurarsi che le arnie siano state piazzate nei punti giusti del perimetro portuale. Grazie a questi insetti, potranno essere più facilmente scoperti e misurati gli idrocarburi aromatici policlinici. Per completare l’installazione delle arnie. nell’aeroporto Saint-Exupéry di Lione – all’esperimento partecipa anche l’associazione «Naturama» per l’analisi della flora e della fauna locale – saranno lasciati cinque ettari a maggese, a Nord delle piste. Il terreno sarà una fonte alimentare per le api e una promozione in nome della biodiversità. |
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| (by La Stampa) | |