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Da una settimana Apitalia e Melitense stanno “bottinando” un buon nettare sui fiori del social network.
Ecco perché ci vedete volare su Facebook con la pagina apitalia.melitense e su Twitter con il profilo @Melitense. La raccolta del nettare contribuirà, questo perlomeno è quanto crediamo, alla crescita di Apitalia… ma soprattutto al mondo dell’apicoltura. Potremo parlare fra noi e ai consumatori per diffondere l’immagine delle api e del miele. Fantasie? No, se riflettiamo sul fatto che secondo gli ultimi studi più del 60% degli utenti del Social Network si scambiano opinioni, cercano informazioni per l’acquisto, comunicano tra di loro su prodotti, servizi, aziende, marchi, attività …. E c’è dell’altro. Costruire una efficace rete che includa i nostri abituali strumenti (la rivista Apitalia e i siti web apitalia.net e melitense.it) ed i social network va considerata come un’opportunità di interazione con i propri lettori, con gli apicoltori, le associazioni. Una opportunità reciproca che porta questa comunità a diffondere contenuti efficaci, generare attenzione su determinati argomenti e monitorare costantemente che cosa si dice in rete. E veniamo alla nostra ultima campagna Be(e) Free che si propone l’abbattimento dei muri mentali, ideologici, fisici. Ebbene, avrà come suo strumento di diffusione anche il social network. Nessun muro e quando ne incontriamo uno pensiamo ... «che di fronte a un muro, qualsiasi muro, occorre avere uno sguardo sorpreso, indignato, curioso, incredulo, commosso, a volte disperato, sicuramente stupito, abbagliato, assordito dal clangore della lama di cemento che sta tentando di decapitare un popolo…». Che fare? Proponiamo l’aiuto delle api: modello di cooperazione e di unione. Proponiamo, allora, di portare tanti alveari in prossimità del muro, da una parte e dall’altra: le api s’incontreranno liberamente e così dovremmo fare noi. |
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| (by Apitalia / 24.05.2012) | |