Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
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Chi dorme non piglia pesci
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Questo detto mette in cattiva luce il sonno, e suggerisce che per realizzare qualcosa di utile sia una buona strategia dormire il meno possibile. Perché lo cito? Semplice, perché nel mondo apistico in troppi durante questi ultimi decenni hanno dormito e, purtroppo, in molti continuano a dormire. Il risultato? L’Apicoltore, nel suo lavoro, rimane costantemente a confrontarsi con i problemi di sempre, senza che si pensi a risolverli. Tanta politica e pochi fatti.
Sempre per restare nell’ambito dei detti “molto fumo e niente arrosto”. Mi spiego meglio, altrimenti rischio di essere fumoso - senza arrosto - e solo critico.
ANAI e Apitalia, negli ultimi due anni hanno posto nei primi due punti della loro agenda l’inquinamento ambientale che finisce nel miele, sottoforma di residui, portato delle api.
E su questo punto è stato avviato un Progetto, presentato alla Salute, che presto darà i suoi frutti e che nelle aule dei Tribunali, grazie al nostro intervento, ha portato all’assoluzione degli apicoltori condotti alla sbarra.
Il secondo è rappresentato dagli antibiotici. Qui abbiamo dovuto subire i fischi e gli improperi interessati del “Loggione dei moralisti”. Il più delle volte quelli che chiamerò “Lor Signori” hanno travisato la nostra posizione, illustrata assai chiaramente e quindi non ci torno: perché sprecare tanto tempo. A tale riguardo, un altro andante recita: “Il moralista pretende dagli altri quello che lui non è disposto a fare”. Qui occorrerebbe capire che fanno. Magari prima o poi lo spiegheranno. In realtà, a noi interessava sollevare una questione che ha fatto finire sempre in Tribunale gli apicoltori e che ancora una volta, grazie all’intervento congiunto di A.N.A.I. e Apitalia, hanno trovato la bella sorpresa di Pubblici Ministeri (esercitano l’azione penale nell’interesse pubblico) che ne chiedevano l’assoluzione. Prima venivano condannati senza scampo, trattati come dei delinquenti, senza che si fossero macchiati di alcuna colpa: giravano addirittura screening realizzati con macchinari non accreditati.
Qual è la questione? Quella dei limiti.
Prima che ci muovessimo un apicoltore con un 0,6 µg/Kg di tetracicline nel miele finiva alla sbarra, oggi il fatto non costituisce reato. Eh sì, perché il limite di azione (anche nel barattoletto di miele in commercio) può essere applicato solo nel caso di superamento del livello di screening. E grazie al nostro lavoro e alla sensibilità che ha mostrato il dottor Borrello, Direttore Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del ministero della Salute, si è attestato che nell’attività di verifica dei laboratori, il valore di riferimento è quello dello screening, vedi Apitalia 4/2012 box pagina 9.
Ancora un grazie di cuore al dottor Borrello che a poco più di un mese dall’incontro (27/01/2012) con la Delegazione A.N.A.I ha chiarito le cose e ha fatto il bene dell’apicoltura: tutta, di qualsiasi colore e formazione. A quanti continuano a lanciarci improperi, dico: “continuate pure a dormire che magari il pesce non vi piace”.
Dulcis in fundo, mentre scrivo mi sono giunte voci - tutte da verificare - che in Inghilterra e nella Repubblica Ceca sia disponibile un farmaco (antibiotico?) per la cura della Peste europea. Si tratta di Stati membri della Comunità e, a tal riguardo, ci poniamo una domanda: «Ma le Leggi non dovrebbero essere omogenee sull’intero territorio della Comunità?».
 
(by Massimo Ilari, Direttore Editoriale Melitense Editore)